Chitarra solista degli Eirene, ha iniziato a nutrirsi
di vera musica e in concomitanza a suonare la chitarra folk in
piena adolescenza (forse per questo è venuto sù
così bene...) ascoltando il '60-'70 rock. Passati i tempi
dei Deep purple e dei Black Sabbath scivola verso l'ascolto attento
della PFM e l'ineffabile sound del blues e del jazz.
Poi arriva la chitarra elettrica (Fender per devozione) e da lì
inizia la sua carriera da musicista. Ha suonato con diverse formazioni
e in diverse circostanze prima di giungere al "surreale e
romantico" incontro con Lorenzo Cosentino. Dopo qualche anno
di meticolosa osservazione tra le sue conoscenze invita gli altri
quattro diseredati per completare il quadro degli Eirene.
Il suo gusto nel comporre vede al primo posto tutto quello che
può diventare spettacolo, ama la ricerca del non usuale,
dei contrattempi e dei tempi che costringono il corpo a muoversi
e a danzare.
Qualche curiosità: dopo un passato con gli occhi puntati in
aria, tra Istituto Tecnico Aeronautico e voli sulla sua Riviera
delle Aci, adesso viaggia con il biglietto di ingegnere
elettronico, "obliterato nel 2005", tra i suoi elettroni e un
viscerale amore per lo studio delle fonti alternative di
energia.
I brani preferiti per il momento (che poco sanno di chitarra)
sono "I due fiumi" di Ludovico Einaudi e "Libertango"
di Astor Piazzolla.
Ama allo spasimo le "carambole lessicali" del vate Francesco
Guccini, tutto ciò che in musica celebra il sentimento
e che storce le labbra per passare da un sorriso a un pianto.