BIOGRAFIA LORENZO SEBA STEFANO SALVERICO SEBY ALESSIO
     
  Seby  
 

Non avete bisogno di sapere chi sono: ciò che sono non lo saprete mai, poiché ogni scoperta rivela nuove dimensioni da conquistare, quindi: abbandonate le vecchie convinzioni!!

Il mio passato non è altro che la traccia che mi sono lasciato alle spalle. Ciò che oggi guida la mia vita è l’energia che si genera quando mi trovo nel mio studio a suonare del sano e robusto funky… Questo, come direbbe un po’ volgarmente il mio “principale” A. Mazzarino – ma che rispecchia a pieno il reale significato di ciò che voglio dire – mi fa ’mpazziri di piaciiiri (e non dice esattamente così…)!! Sono cresciuto attraverso il grunce, tramite il “dolore” di Kurt Coebane, e poi i Busch, e i Pearl Jam… e poi, e poi, e poi… Via via crescendo e maturando in me la voglia di suonare, di concepire i primi pezzi con il mio primo basso “roithek”, che – ragazzi vi giuro! – non suonava!, ma era il mio basso… Capite?? Il mio primo ferro!! Così cominciava l’avventura musicale: i mitici Zamia, con i quali mi sono svezzato e che poi col tempo (come la maggior parte delle band) sono andati allo sfascio…

E mentre crescevo e credevo in me vedendo di poter fare di più e conoscendo l’ambiente musicale catanese, lo stile andava variando, trasformandosi col tempo graduato nel blues. Già: il blues… Che dire… Come direbbero oggi i grandi della scena del Mississipi: c’è tutto dentro. La mia vita musicale, quindi, non è solo robusto rock! C’è il blues, che ti rapisce: vieni raggiunto da lui per esserne suo portatore… Io ci provo a suonare blues

E poi? E poi continui a crescere e a studiare, ad esercitarti e a sudare per avere il giorno dopo, la settimana, il mese, l’anno dopo un minimo segno di risultati… E così ti trovi a sentire che stai crescendo musicalmente: il tocco, il sound, il groove… Stanno crescendo dentro di te… E quel blues “groova” dentro sino alle corde, alle dita, ed il sound si trasforma si perfeziona… A volte no, però: ahahaahaaa… Incomincia a “funkeggiare”…

E cosi eccomi brevemente arrivato ad oggi... È il funky che mi continua a suonare in testa: da quello del mitico James Brown a quello di Maceo Parcher, di Saturnino, di Wooten, di Patitucci, di Pastorius, e di tanti altri… Ed è quindi ovvio che oggi navigo nella musica fusion e nel jazz… E con gli Eirene ho conosciuto lo stile etnico e world delle tarantelle e della musica popolare… La bellezza di sentirsi siciliani nel raccontare le nostre storie in chiave acustica popolare…

Quindi: non vi fermate alle apparenze quando mi vedete… anzi!!! E state attente voi donne… Potreste correre il rischio di innamorarvi di me…  Ed io amo solo ciò che è parte di me!!!

Ciao, e buon ascolto con gli Eirene. E sempre “love and rock'n roll”…