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Eirene,
quindi pace |
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Nessun riferimento alla sfera femminile (comunque
da sempre fonte di riflessione, ispirazione e canto; e ammirazione)
o ad un qualsivoglia avvenimento mondano: il nome viene dalla
Grecia (rigorosamente magna) ed è stato scelto,
un po' di anni fa, dalla sempiterna voce del gruppo: Lorenzo.
È da allora che si muove una piccola carovana musicale
sicula dalla storia un po' contorta: un via vai di musicisti che,
sotto gli occhi dell'onnipresente Lorenzo, si sono alternati apportando
ognuno qualcosa di importante, dall'arte alla vita, nella radicata
convinzione ca ccà non s'jetta nenti.
Fare qui storia sarebbe complicato: basta dire che l'Eirene oggi
veste, oltre che Lorenzo, lo storico Stefano (chitarra solista
- dopo Lorenzo il più presente), poi Seba (chitarra ritmica),
Salverico (fisarmonica, marranzano), Alessio (percussioni, batteria,
sgrusci) e, infine, l'ultimo arrivato Seby (basso e
contrabbasso).
Musicanti molto coscienti di non avere molto in comune l'uno con
l'altro (basta guardarli): a tutti, però, piacciono quelle
storie piene di polvere e di luce, come un vecchio palco di un
grande teatro, così hanno scelto di raccontarle, e, chiaramente,
a modo loro, convinti che nello stesso tempo e allo stesso modo
si possano fare danzare donne, fiamme e parole andate.
Tutto con la musica, madre, figlia e vestito del testo, la quale
ha da poco trovato la definizione che, data la sua vaghezza, meglio
si addice agli Eirene: di contaminazione. In effetti la
musica di contaminazione per essere definita nei suoi contorni
ha bisogno di così tante specificazioni da scoraggiarne,
spesso, ogni richiesta: etnica, funky, rock, popolare,
folk
Definizioni che, volendo,
si avvicinano (perlomeno storicamente) l'una all'altra, ma che
hanno ognuna un'identità: gli Eirene hanno scelto di sposarle
tutte e tutte le volte che lo ritengano opportuno, grazie a quella
coscienza del "non comune" che, se spesso è fonte
di discussioni accese (a volte ardenti proprio), diventa così
forza e collante. Un collante prettamente orientale-siculo e dalla
matrice etnica del dialetto di marca acese (perché è
dalle Aci che provengono cotali artisti).
Comunque, nonostante le umane divergenze, una cosa accomuna i
sei Eirene: quel meraviglioso mondo femminile, motore mobile
del mondo, che li porta a cantare, rivolti alla luna, di sirene,
di mavare, di curtigghi, di Nedda.
" A mia mi dissi ca la notti è
sempri scura: veni cu mia, non ti scantari unni ti portu ju…"

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Curriculum |
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Tra le
tappe pił importanti riportiamo qui in breve:
27-28/05/2006,
Bari: ospiti alla Festa dei Popoli;
24-26/11/2004,
Catania, ex monastero dei benedettini: deposito
degli studi sullo spettacolo “Nedda a varannisa” negli atti del
congresso nazionale “Il teatro verista” organizzato dalla
Fondazione Verga;
08/06/2004,
Palermo, CCPAgricantus: vincitori dello
Shownoprofit_2004;
28/04/2004,
Catania, ex monastero dei benedettini: presentazione del CD
Nedda a varannisa a chiusura del convegno nazionale In
mezzo al mare incentrato sulle influenze musicali nel
Mediterraneo (indetto dalla Facoltą di Lingue e Letterature
straniere dell’Universitą degli studi di Catania);
25/03/2004,
Segrate (Mi), semifinalisti (su selezione nazionale di 250 band)
al concorso L’artista che non c’era, indetto dal
trimestrale L’Isola che non c’era – L’unica rivista di
musica italiana;
24/10/2003,
Catania, Teatro Verga: partecipazione alla Settimana
Verghiana - XII Premio Verga con lo spettacolo di
musica & teatro Nedda a varannisa (regia di A. Faicchia,
con M. Montalto);
06-07/07/2003,
Catania, Cittadella Universitaria: premiati come rivelazione
del festival al Musicateneo 2003;
13/02/2003,
Siracusa, Ulysse’s:
primi classificati alle selezioni regionali per Sanremo rock;
02/02/2003,
Acireale (CT), circolo ARCI: presentazione della compilation
(a tiratura nazionale) Cant’autori (contenente due brani
del gruppo);
07/12/2002, Catania, teatro
Tezzano: partecipazione a Cantica 02, suoni e voci dal
Mediterraneo;
01-02-03/08/2002,
Silvi Marina (TE): vincitori del concorso nazionale Cant’Autori
organizzato dall’ARCI nuova associazione e
patrocinato dal Ministero dei Beni e delle Attivitą Culturali,
dalla Provincia di Teramo, dal Comune di Silvi, dalla Regione
Abruzzo e dalla fondazione Tercas.
01/07/2002,
Catania, Le Ciminiere: partecipazione a Le Ciminiere e
le stelle (direttore artistico: V. Spampinato);
31/06/2002,
Catania: primi classificati alle selezioni per Sicilia e
Calabria del concorso nazionale Cant’Autori organizzato
dall’ARCI;
14/04/2002,
Brucoli (SR), Fefe’s Cantina: vincitori (per la categoria
“gruppo”) del concorso regionale Nuovi Suoni indetto
dall’etichetta Out Zone e il Fefe’s Cantina, in
collaborazione con l’agenzia Zona d’Ombra e lo studio di
registrazione Overload;
29/09/2001,
Acitrezza (CT): partecipazione al Festival Verghiano
presso la Casa del nespolo;
09/09/2001,
Acitrezza (CT): vincitori del premio MUSICILIA 2001;
16/07/2000,
Catania: vincitori del Premio Francesco Branciforte;
06/06/2000,
Catania: partecipazione al 1° Salone della Musica nel
Mediterraneo;
23/09/1999,
Cuneo: terzi classificati alla rassegna Canto per la Pace,
patrocinato da Francesco Guccini.
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